martedì 13 novembre 2012

Sarà... /losfogodelmartedì/



E poi ci sono i giorni, come questo, in cui il sarcasmo vince su tutto. 
Perché tu di solito, nella vita di ogni giorno sarcastica lo sei solo a tratti ma poi inizia una di quelle giornate nella quale non c'è nulla che non vada ma per te nulla comunque va.
 E il perché non si sa. 
Sarà la luna, sarà che siamo donne, sarà che il nostro corpo è un ammasso di cose che, messe insieme, talvolta funzionano male, sarà che non hai chi vorresti affianco. 
Sarà.
Sarà che è umido fuori e tu l'umidità la odi perché ti increspa i capelli, perché tu non sei una persona superficiale, ma alla piega del parrucchiere ci tieni lo stesso, perché quando scrivi al computer l'accento del PERCHÉ ti scazza metterlo giusto altrimenti te lo segna errore e in realtà errore non è. 
Sarà per tutte queste cose che escono come un fiume in piena (e so che questa metafora è banale, banalissima...addirittura a me non piace, ma ci sta!). 
Sarà che lo smalto giusto, fresco di manicure appena fatta, non basta. Sarà che il tuo nuovo anello a forma di pulcino inizia a sembrarti quasi ridicolo ma ti piace lo stesso, sarà che pensi per l'ennesima volta che sarebbe il caso di cambiare colore ai capelli.
 Sarà che hai da leggere la Certosa di Parma, che Gina Pietranera o Sanseverina che dir si voglia, a me questa donna sta tanto simpatica e Fabrizio un po' meno (e non sono neanche a metà!). 
Sarà che hai in testa mille progetti che vorresti vedere concretizzarsi, ma si sa, c'è la crisi. 
E sticazzi la crisi. 
Sarà che il cinquanta percento delle nuove tendenze di questo autunno-inverno (VELOCONFESSO!) sono ridicole, ma di un ridicolo che io sfido chiunque ad uscir di casa così conciati. 
Sarà che il tempo non basta, è sempre troppo poco ma tu hai al polso, comunque, un nuovo orologio che te lo ricorda. 
Sarà che hai bisogno di cinema, perché il cinema ti rilassa per un motivo semplicissimo e non ci vogliono le mille disquisizioni dei critici con gli occhiali: pensi ai fatti degli altri e i tuoi per un po' te li dimentichi. Ecco perché quando la pellicola termina hai bisogno di due minuti di silenzio, perché devi riprenderti dallo shock. Perché devi ricordarti dove sei, chi sei e cosa hai da fare. Insomma devi rifare i conti con la tua vita e realizzare che quello...era solo un film. 

E nella vita Scamarcio non esiste. 

St.efania

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